La fioritura dei ciliegi in Giappone varia in base alla latitudine, a Tokyo il periodo migliore è tra marzo e aprile.

 “C'erano una volta due ciliegi, innamorati ma distanti tanto da non toccarsi mai. Una Nuvola si accorse di loro e, mossa a compassione da tanto amore, pianse. Le sue lacrime agitarono le foglie, ma fu abbastanza: i due ciliegi non riuscirono a toccarsi. Li vide una Tempesta. Commossa anch'essa, urlò dal dolore agitandone i rami, ma fu abbastanza: i due ciliegi non si toccarono. Li vide una Montagna. La sua commozione fu tale che tremò agitando i tronchi dei due alberi, ma fu abbastanza: ancora una volta i due ciliegi non si raggiunsero. Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano che, sotto la terra, le radici dei ciliegi erano già intrecciate in un abbraccio senza tempo.

Ancora oggi, se due anime innamorate si dichiarano all'ombra di un ciliegio in fiore, il loro amore vivrà in eterno, mentre se un petalo sfiora lieve le labbra è segno di buon auspicio per l'anno a venire.”

L'Hanami, letteralmente guardare i fiori, è una delle più famose tradizioni giapponesi che si riferisce alla tradizionale usanza nipponica di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, e ormai intende principalmente quella dei ciliegi, noti anche come Sakura.
L'usanza dell'Hanami risale all'ottavo secolo d C: la fioritura dei ciliegi coincideva con l'inizio della stagione propizia per la semina del riso e con la ripresa, dopo il lungo inverno, delle attività agricole, perciò i contadini solevano ingraziarsi i favori divini riunendosi ai piedi degli alberi per elargire doni e bere un ben augurante sake.

I Sakura hanno splendidi petali bianchi venati di rosa e una caratteristica forma a cinque punte. Ispirano opere d'arte e canzoni. Il loro motivo è declinato su kimono, stoviglie, mobili e persino sulle monete da cento yen.

Se la fioritura dei ciliegi varia in base alla latitudine, a Tokyo il periodo migliore va dall'ultima settimana di marzo alla prima di aprile.
L'attesa si fa impaziente già alla fine di gennaio. I giapponesi sono ansiosi di lasciarsi alle spalle i rigori dell'inverno e di salutare la bella stagione e attendono scrupolosamente il susseguirsi dei bollettini meteo che riferiscono sullo stato di fioritura degli alberi.
Si attende il periodo di massima fioritura. Poi, d'un tratto, come per magia, sciamano i petali. Ovunque. Come neve, cadono dal cielo e ricoprono di nuova dolcezza la capitale dell'ipertecnologia. Tokyo si tinge di un pallido rosa, è rilassata, romantica. Basta scorgere anche un ciliegio isolato ed eleganti uomini d'affari si concedono una tregua sorseggiando una birra Asahi. Ci sono dei viali dove lunghi rami fioriti si intrecciano fitti fino a formare un passaggio magico: si può sognare di camminare sulle nuvole dell'Eden mentre l'erba verde e bassissima dei prati invita ad unirsi a coloro che si riposano beandosi dell’arrivo della primavera.

Oggi è consuetudine organizzare dei pic nic all'aperto. Per accaparrarsi il posto migliore c'è chi arriva già dalla sera prima portando con sé una bento box ricca di ogni prelibatezza tipica.
Ogni chiosco della città prepara migliaia di bento box. L'Hanami è anche attrazione culinaria. Cibi a tema vengono ideati appositamente per celebrare il sakura e sono in edizione limitata al periodo della fioritura, ecco perché bisogna cercare di assaporarne il più possibile! Ogni negozio, ogni coffee shop, decora le vetrine con fiori di ciliegio e, tra piatti occidentali rivisitati come il tiramisu bianco e rosa al sakura, non si può non assaporare la delicatezza del sakura mochi, una pasta di fagioli rossi e riso pestato colorato di rosa, avvolta in una foglia di ciliegio salata, o degli hanami dango che, per l'occasione, si colorano di rosa, bianco e verde.

Ora non rimane che scegliere il posto migliore per godersi lo spettacolo.

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